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Come trasformare un modello 3D in un rendering fotorealistico in scala grazie all'intelligenza artificiale?

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Di K.C .
Responsable Développement Digital et Évènementiel
STORIA DI SUCCESSO: LUXORIA
Luxoria, studio di architettura e interior design di alta gamma, utilizzava SketchUp e Nano Banana per creare rendering fotorealistici. Tuttavia, ogni modifica poteva alterare la scena e richiedere numerosi ritocchi. L’obiettivo era quello di ottenere una maggiore precisione con un metodo adatto ai designer, mantenendo al contempo SketchUp al centro del flusso di lavoro.
Pubblicato il 13 ott 2026

Fase 1: Analizzare il flusso di lavoro e definire le esigenze

Inforca ha innanzitutto analizzato il processo utilizzato dai team di Luxoria: modello 3D in SketchUp, generazione del rendering fotorealistico e successivo ritocco.

Una prima sessione di trasformazione tramite IA con tre membri del team ha permesso di definire i criteri prioritari: rispetto del modello e delle proporzioni, qualità del rendering, padronanza dei materiali e della luce, modifica mirata di un elemento e semplicità d’uso.

Fase 2: Confrontare le soluzioni di intelligenza artificiale adatte all'architettura

Sulla base di questi criteri, Inforca ha analizzato sei soluzioni per la generazione di immagini e il rendering assistito dall’IA.

Ciascuna tecnologia è stata valutata in base alle reali esigenze operative di Luxoria. Sono state quindi selezionate due soluzioni per una fase di test approfondita: Veras e Spacely.

L’obiettivo era quello di scegliere lo strumento in base alle esigenze operative e ai modelli di Luxoria, piuttosto che basarsi esclusivamente sulla qualità di una dimostrazione.

Fase 3: Testare gli strumenti sui modelli Luxoria

I team hanno lavorato direttamente dai propri computer nel corso di cinque sessioni pratiche della durata di un’ora.

Gli stessi esercizi sono stati svolti con Veras e Spacely: modifica di materiali, texture, piani di lavoro, illuminazione, inquadratura, posizionamento della luce e evoluzione dell’atmosfera di una stanza.

Il confronto su casi reali ha portato Luxoria a scegliere Spacely come soluzione principale per il proprio flusso di lavoro di rendering basato sull’intelligenza artificiale.

Fase 4: Sviluppare un metodo riutilizzabile dai designer

Il coaching si è poi concentrato sulla padronanza dei prompt e sul funzionamento dei modelli di generazione delle immagini.

I designer hanno confrontato diversi livelli di istruzioni per individuare le formulazioni più adatte ai materiali, alla luce, all’inquadratura e al risultato fotografico.

Inforca ha inoltre creato un kit personalizzato di prompt, concepito come base di lavoro direttamente riutilizzabile nei futuri progetti Luxoria. 

Fase 5: Estendere l'IA fino alla presentazione al cliente

Una volta creati i rendering 3D, Inforca ha ampliato la propria competenza nell'IA alla preparazione dei materiali per i clienti.

Partendo dalle immagini e dall’identità grafica di Luxoria, Claude Design è stato testato per riconoscere gli spazi di un progetto, organizzare le immagini e strutturare le presentazioni secondo il design system dello studio.

Il flusso di lavoro copre così l’intera catena: modello SketchUp, rendering fotorealistico, ritocchi visivi e preparazione della presentazione per il cliente.

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Un metodo applicabile ad altre professioni

Il progetto Luxoria illustra l'approccio dell'Agenzia AI di Inforca Groupe in materia di coaching IA : analizzare un processo aziendale, selezionare le tecnologie adeguate, testarle su casi concreti e infine sviluppare un metodo utilizzabile dai team. 

Questo approccio può essere applicato anche al marketing, alle risorse umane, alle vendite, alla gestione documentale, alle funzioni di supporto o all’automazione dei processi interni. Ogni progetto parte da un’applicazione aziendale specifica e da un obiettivo operativo concreto.

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