Che cos’è un metodo di gestione dei progetti?
Un metodo di gestione dei progetti è molto più di un semplice quadro teorico: è un insieme strutturato di pratiche, strumenti e processi concepiti per guidare i team verso i propri obiettivi, gestendo al contempo in modo efficiente risorse, tempistiche e rischi.
Noi di Inforca applichiamo queste metodologie sia internamente che per strutturare i vostri progetti, garantendone la fluidità e massimizzandone l’impatto.
I metodi agili: flessibilità e adattabilità
Un quadro per adattarsi ai cambiamenti
I metodi agili privilegiano un approccio iterativo e collaborativo. Favoriscono la flessibilità, consentono di reagire rapidamente ai cambiamenti e stimolano la cooperazione tra le parti interessate.
Principali framework agili:
- Scrum: si basa su cicli brevi chiamati “sprint” (da 1 a 4 settimane) che consentono di consegnare frequentemente versioni funzionali del prodotto. Ogni sprint è accompagnato da riunioni specifiche come il Daily Scrum.
- Kanban: pone l’accento sulla visualizzazione delle attività tramite tabelle. Limita il lavoro in corso per rendere più fluidi i processi.
- Lean Agile: riduce gli sprechi concentrandosi sulle attività ad alto valore aggiunto per il cliente.
Le aziende che adottano le metodologie agili registrano un miglioramento dell’efficienza dal 20 al 30%, in particolare grazie a una maggiore collaborazione tra i team.*
*Fonte: https://www.mckinsey.com/capabilities/people-and-organizational-performance/our-insights/enterprise-agility-buzz-or-business-impact
Progetto: Blocco dei fondi per la Direzione del Bilancio e del Tesoro
Il progetto “Blocco dei fondi” è stato avviato per rispondere alle esigenze della Direzione del Bilancio e del Tesoro, con l’obiettivo di sviluppare un portale efficace per la gestione e il monitoraggio del blocco dei fondi.
L'obiettivo era quello di creare un sistema flessibile in grado di adattarsi ai rapidi cambiamenti normativi e alle esigenze specifiche del settore.
Per questo progetto abbiamo adottato un approccio Scrum che ci ha permesso di lavorare in modo iterativo e incrementale. Il backlog del progetto, sebbene definito in linea di massima sin dall’inizio, è stato progressivamente perfezionato ad ogni sprint, facilitando così il continuo adattamento al feedback e alla disponibilità dei team di settore.
I metodi classici: rigore e pianificazione
Un approccio predittivo per i progetti stabili
A differenza dei metodi agili, gli approcci tradizionali si basano su una pianificazione rigorosa fin dalle prime fasi del progetto. Sono ideali quando l’ambito e il budget sono chiaramente definiti e fissati per tutta la durata del progetto.
Esempi di metodi tradizionali:
I metodi classici sono perfettamente adatti ai settori regolamentati o ai progetti tecnici complessi, come l’edilizia o lo sviluppo di software critico.
- Waterfall (a cascata): ogni fase del progetto (progettazione, sviluppo, test, ecc.) si svolge in modo lineare e sequenziale.
- Ciclo a V: variante del modello Waterfall, integra fasi di test sistematici in parallelo a ogni fase di sviluppo.
Gli approcci ibridi: il meglio dei due mondi
I metodi ibridi combinano la flessibilità delle metodologie agili con la struttura rigorosa degli approcci classici.
Un progetto può iniziare con una fase di pianificazione dettagliata (ispirata al modello Waterfall), per poi adottare Scrum o Kanban al fine di adattarsi agli imprevisti e integrare i feedback delle parti interessate.
Questo approccio è particolarmente indicato per le grandi aziende che desiderano mantenere una pianificazione strategica pur rimanendo flessibili di fronte ai cambiamenti.
Progetto Culture.mc: gestione di progetto ibrida (Agile con vincoli di tempistica e budget)
Per il progetto Culture.mc, l’ambito iniziale e il budget sono stati chiaramente definiti sin dall’inizio.
Tuttavia, al fine di ottimizzare la nostra gestione del progetto, abbiamo integrato alcuni elementi della metodologia Scrum, il che ci ha permesso di:
- Strutturare il progetto con tappe intermedie regolari, quali gli Sprint e le riunioni quotidiane (Daily Scrum), garantendo un monitoraggio continuo ed efficace.
- Aumentare la trasparenza organizzando le revisioni dello Sprint (Sprint Review), offrendo alla Direzione degli Affari Culturali una chiara visibilità sullo stato di avanzamento dei lavori.
- Introdurre flessibilità consentendo alla Direzione degli Affari Culturali di apportare adeguamenti strategici nel corso del progetto. A tal fine, senza aumentare il budget stanziato, abbiamo adottato un approccio in cui l’aggiunta di nuovi elementi al progetto avviene in cambio dell’eliminazione di altri elementi meno prioritari dal backlog.
Come scegliere il metodo più adatto?
La scelta di una metodologia dipende da diversi criteri:
- Natura del progetto: i progetti stabili favoriscono gli approcci classici, mentre quelli dinamici e incerti si basano su metodologie agili.
- Dimensioni e struttura del team: i team di piccole dimensioni spesso preferiscono Scrum o Kanban, mentre le grandi organizzazioni optano per approcci ibridi.
- Settore di attività: i settori tecnologici privilegiano i metodi agili, mentre i settori regolamentati si orientano verso approcci predittivi.
Il successo di un progetto non dipende solo dal metodo utilizzato, ma dalla sua capacità di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni azienda.
Che sia agile, classica o ibrida, la metodologia ideale è quella che si allinea ai vostri obiettivi, alle vostre risorse e ai vostri vincoli.
Intervista a cura di A.F., Responsabile Sviluppo Digitale ed Eventi presso Inforca